Arrigo Sacchi ricorda il capolavoro Scudetto di Pioli al Milan ma non sa come potrebbe trovarsi alla Juve...e su Allegri...

Sacchi alla Gazzetta dello Sport sui tecnici italiani e sul Milan: "Gli allenatori italiani hanno qualcosa in più degli altri. E abituati come sono a lavorare in un Paese che è sempre in emergenza, hanno sviluppato gli anticorpi per superare ogni problema".

Sacchi Pioli Allegri

L’importante è che...

"Non si ricordino di essere italiani e che non ritornino alla vecchia lezione “difesa e contropiede”. Il calcio è in continua evoluzione, come la società del resto, la generazione degli allenatori di oggi lo ha capito e sta dimostrando di avere l’umiltà che serve per stare al passo con i tempi".

Arrigo Sacchi
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

"Pioli ha compiuto un capolavoro vincendo lo scudetto con il Milan. Non aveva la squadra più forte eppure è arrivato primo. Si è fatto voler bene dai calciatori, ha mostrato un gioco moderno. Alla Juve non so come potrebbe trovarsi, visto che dopo il fallimento di Thiago Motta lì c’è da azzerare tuto e ripartire. Non è un lavoro semplice. Però Stefano ha le qualità per riuscire nell’impresa. Allegri? Il Milan deve, prima di tutto, fare chiarezza a livello societario. E poi, se deciderà di prendere Allegri, dovrà appoggiarlo sempre e comunque. Sapete che a me piace un calcio diverso da quello che fa praticare Max, però io lo rispetto tantissimo per quello che ha vinto e per il lavoro che fa. Si colloca perfettamente nel solco della tradizione italiana".

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