Il Milan non ha nessuna necessità di cedere i Big in caso di mancato raggiungimento del quarto posto. Vediamo perché, numeri alla mano.

In molti oggi pongono una questione che non ha ragione d’esistere. Sostengono – con molta convinzione – che in caso di mancata partecipazione alla prossima Champions League, il Milan sarebbe costretto a cedere i suoi giocatori migliori (Maignan, Theo, Leao, Pulisic, Rejinders).

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In realtà, anche nella malaugurata e non auspicata ipotesi di mancato raggiungimento della quarta posizione che vale la qualificazione alla CL, il Milan non avrebbe questa necessità. Vogliamo pertanto smentire questa teoria sulla base dei numeri.

L'equilibrio finanziario raggiunto dal Milan negli ultimi anni

Cardinale
MILAN, ITALY - AUGUST 13: AC Milan owner Gerry Cardinale looks on before the Trofeo Berlusconi match between AC Milan and Monza on August 13, 2024 in Milan, Italy. (Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)

Il Milan è un club in perfetto equilibrio finanziario da circa due anni. Autofinanzia i propri investimenti sul mercato spendendo i ricavi della partecipazione alle coppe europee, i ricavi delle cessioni e l’utile di bilancio dell’esercizio precedente.

Nella spiacevole ipotesi in cui venissero a mancare, dopo 4 anni, i ricavi per la partecipazione alla Champions League (quantificabili in 50-60 milioni di euro), il club rossonero avrebbe comunque le risorse per poter ovviare a questa situazione.

Nessuna necessità di cedere i Big in caso di mancata qualificazione alla CL

Leao Theo
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 14: Theo Hernandez of AC Milan celebrates with his team-mate Rafael Leao after scoring the opening goal during the Serie A match between AC Milan and Venezia at Stadio Giuseppe Meazza on September 14, 2024 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Innanzitutto bisogna ricordare come la qualificazione all’Europa League possa portare al club milanista alcuni ricavi, non paragonabili a quelli della massima competizione continentale, ma comunque preziosi (circa 15 milioni di euro fra partecipazione, diritti televisivi e markert pool); a tale cifra si può aggiungere l’ultimo utile di bilancio (4,1 milioni di euro).

Inoltre il Milan dovrebbe avere altre risorse da cui poter trovare fonte di autofinanziamento. In questi mesi il club ha lavorato molto bene in uscita, piazzando alcuni giocatori che, plausibilmente, verranno riscattati dai club in cui attualmente militano.

Stiamo parlando di Bennacer (diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro più 3 di bonus), di Morata (obbligo di riscatto condizionato fissato a 8 milioni di euro), di Kalulu (diritto di riscatto condizionato fissato a 14 milioni di euro più 3 di bonus) e di Devis Vasquez (diritto di riscatto fissato a 1 milione di euro).

Si tratta di potenziali entrate comprese fra i 35 e i 41 milioni di euro.

Ci sono poi alcuni giocatori che rientreranno alla base, ma che hanno circa il 50% di possibilità di essere riscattati dai club in cui si trovano. Stiamo parlando di Adli (diritto di riscatto fissato a 10,5 milioni di euro), di Pobega (diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro) e di Lorenzo Colombo (diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro).

E qui abbiamo quasi 30 milioni di euro di entrate meno certe, ma potenzialmente possibili.

Oltre ai riscatti ci sono alcuni giocatori non di primo piano monetizzabili in uscita

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BRATISLAVA, SLOVAKIA - NOVEMBER 26: Fikayo Tomori of AC Milan in action during the UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD5 match between SK Slovan Bratislava and AC Milan at Narodny Futbalovy Stadion on November 26, 2024 in Bratislava, Slovakia. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Un discorso a parte lo merita Noah Okafor. L’attaccante svizzero è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto fissato a 23,5 milioni di euro. Decisamente impensabile che il Napoli possa spendere una cifra del genere fra qualche mese per acquistare Okafor. Tuttavia, un finale di campionato positivo dell’ex punta del Salisburgo potrebbe aprire scenari importanti, magari ad un prezzo minore (15-16 milioni di euro).

Inoltre il Milan durante il mese di gennaio ha condotto trattative di importante valore economico per due giocatori della rosa (Tomori e Chukwueze). Si tratta di due giocatori, attualmente non titolari, che potrebbero portare nuove fonti di finanziamento al club rossonero.

In sostanza il Milan è un club sano sul piano finanziario e patrimoniale. La società rossonera quindi potrebbe ovviare ad una mancata partecipazione alla Champions League con le proprie risorse e senza alcuna necessità di sacrificare i Big. Se avvenisse la cessione di un Big sarebbe una scelta tecnica, dettata da un’offerta importante e non certamente una necessità impellente.

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