Oggi è il 10 novembre, una data spesso evocata sul tema San Siro, visto che sarebbe scattato oggi il vincolo sul secondo anello dello stadio.
Nei giorni successivi al rogito per lo stadio e le aree limitrofe, merita approfondimenti il tema dei naming rights dello stadio: Milan e Inter starebbero cercando un partner che porti oltre 20 milioni a stagione, contando sull’iconicità dell’area e la riconoscibilità di Foster e Manica. Una delle prime piste porterebbe a Generali. La Juventus ha chiuso un accordo decennale con Allianz per 103 milioni, di cui 7-10 in naming rights.
San Siro, indagine cotta a puntino
Fra i quotidiani, Libero menziona con sarcasmo l’ultima inchiesta per turbativa d’asta: “Il sindaco di Milano vende San Siro a Milan e Inter, due squadre ignote delle serie minori, e puntualmente scatta un’indagine, perché è mancata prima una bella gara, cotta a puntino con abbondante salsa giuridica, alambicchi e ceralacca”.[Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera]
Dal canto suo Carlo Fontana, storico sovrintendente della Scala e grande tifoso rossonero: “Io non sono un conservatore: vado a San Siro da quando sono bambino, ma non ho delle nostalgie particolari. Dico solo che l’operazione andava gestita diversamente”.
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