Il consigliere Fedrighini ha contestato il vincolo sul 2' anello di San Siro, ritenendo che la data fissata del 10 novembre favorisca esclusivamente Milan e Inter.
Il Giorno riporta i malumori all’interno del centrosinistra milanese sulla possibile vendita dello stadio San Siro a Milan e Inter. Nonostante il sindaco Giuseppe Sala intenda concludere l’accordo entro il 31 luglio, permangono divergenze.
I nodi da sciogliere
Sono sul prezzo dell’impianto e sul destino dell’area circostante, oggi occupata dal Parco dei Capitani e dal parcheggio. Quattro consiglieri di maggioranza — Giungi, Pantaleo, Monguzzi e Fumagalli — hanno ribadito, in una nota, la necessità di rispettare quanto deliberato dal Consiglio Comunale, ossia il versamento di 40 milioni di euro da parte delle squadre per interventi di riqualificazione del quadrilatero San Siro.#Inter, #Milan e sindaco: due ore e mezza di incontro per lo stadio. #Scaroni: "Lavoriamo" Dialogo a Palazzo Marino, si è parlato dei tempi di vendita per San Siro e del costo dell'operazione. L'idea di club e Comune è trovare un accordo entro il 31 luglio pic.twitter.com/DvBX1TP3Ev
— I fatti nostri (@Infofatti) July 3, 2025
Hanno inoltre criticato le richieste di sconti da parte dei club e l’assenza di una posizione chiara su San Donato e Rozzano-Assago, possibili sedi alternative.
© RIPRODUZIONE RISERVATA