Il sindaco ha anche toccato il tema della modernizzazione delle infrastrutture sportive nelle grandi città: “Le grandi città normalmente hanno stadi nuovi. E San Siro non è nuovo".
Nel corso di un’intervista a Non Stop News su Rtl 202-5, il sindaco di Milano Beppe Sala è tornato a parlare della trattativa per la vendita di San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan.
Un’operazione che il primo cittadino avrebbe voluto chiudere entro luglio
Tutto però ora è slittato a settembre anche a causa della nuova inchiesta sull’urbanistica milanese che coinvolge lo stesso sindaco tra gli indagati. “Adesso vedremo a settembre cosa succede – ha dichiarato Sala – Noi dobbiamo passare per il Consiglio Comunale, perché le transazioni che riguardano delle proprietà pubbliche vanno approvate dal Consiglio”.Il sindaco di Milano Giuseppe #Sala: «La vendita di San Siro è un mio obiettivo. Vado avanti per dignità personale» https://t.co/XGq2kPovpN
— Calcio e Finanza (@CalcioFinanza) August 5, 2025
Il sindaco ha ribadito che, pur non essendo la vendita di San Siro l’obiettivo politico più importante del suo mandato, rappresenta comunque una questione personale: “Per dignità anche personale ci sto lavorando da parecchi anni: prima abbiamo pensato a una cessione in affitto, poi abbiamo approvato la via della ristrutturazione, adesso siamo alla vendita“. Sala ribadisce che il progetto dovrà passare dall’approvazione del Consiglio Comunale, dove si è detto pronto a votare a favore. “Voglio avere la coscienza a posto e fare il mio lavoro fino alla fine – ha aggiunto –. Poi vedremo se la politica seguirà questa via”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA