La procura milanese chiede lumi sulla vendita di San Siro a Milan e Inter e sull'eventuale vincolo paesaggistico che pende sullo stadio.
La Repubblica torna oggi sulla vendita di San Siro, definita in stallo per attriti tra Comune e fondi di Inter e Milan. Palazzo Marino chiede garanzie contro possibili speculazioni, 40 milioni per il quartiere e metà area verde: la decisione finale passerà quasi sicuramente dal Consiglio comunale, dove ci sono già opposizioni e dubbi interni. Ci si sofferma anche sull’indagine dei pm per capire se San Siro abbia già un vincolo paesaggistico che bloccherebbe vendita e demolizione.
Il nodo è la data: novembre 2025 o già gennaio 1955
La Soprintendenza dice che oggi non ci sono vincoli, ma l’inchiesta va avanti per verificare documenti, pareri e prezzo di vendita.Non solo...
La Repubblica intervista Corbani, del comitato “Sì Meazza”, il quale sostiene che San Siro sia già tutelabile: i settant’anni del secondo anello sarebbero scattati con partite documentate nel 1955. Accusa la sovrintendenza di basarsi su dati incompleti e ricorda che un vincolo può arrivare in qualsiasi momento, anche se lo stadio diventa privato.Stadio San Siro, dubbi sull’età per il vincolo: in una foto del 1955 si vede il secondo anello https://t.co/M7GEGJHNwJ pic.twitter.com/tjP1FicfOJ
— Repubblica Milano (@rep_milano) July 11, 2025
Tuttosport dedica spazio all’indagine della Procura sul possibile vincolo storico di San Siro, che potrebbe bloccare vendita e demolizione: c’è disputa sulla data, 1954 o 2025. Si verificano anche il valore stimato (197 milioni) e il prezzo di vendita. Intanto la trattativa con Inter e Milan resta incerta, con scadenza a fine luglio.
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