Bologna, tutto quello che c'è da sapere sull'attacco dei felsinei di Italiano
Il Milan martedì sera sarà impegnato nella delicata trasferta al Dall'Ara contro il Bologna di Vincenzo Italiano. Rossoneri chiamati a riscattare il pareggio contro la Roma che ha permesso all'Inter di allungare a +5 sulla squadra di Allegri. Il Bologna non sta certo passando un buon momento: solo una vittoria nelle ultime 10 giornate. I Felsinei, inoltre, sono reduci dal KO in rimonta contro il Genoa (3-2) ma nonostante tutto non si può certo negare che l'attacco rossoblù non sappia come trovare la via della porta. Vediamo il reparto offensivo della squadra di Italiano.
Genoa CFC v Bologna FC 1909 - Serie A
Bologna FC 1909 v Pisa SC - Serie A
Bologna, Orsolini anima e simbolo dei felsinei: l'attacco fa paura
Nonostante il periodo buio, il Bologna può contare su un reparto offensivo che quando vuole sa davvero essere temibile per qualsiasi difesa. Se gli attaccanti non riescono a sfondare la linea difensiva allora si ricorre alla giocata singola o ai tiri da lontano. In un modo o nell'altro l'attacco dei Felsinei è uno dei più letali che il Milan può incontrare in questa lotta scudetto.Non ci sono dubbi su chi sia il simbolo del reparto offensivo. Riccardo Orsolini è l'anima del Bologna. Quando il pallone arriva ai suoi piedi ci si aspettare di tutto, giocate o tiri a giro (vedi quello contro il Verona). La sua stagione è semplicemente straordinaria grazie alle sue 11 reti in 26 partite. Se il Bologna dà segnali di cedimento, il nativo di Ascoli si carica la squadra fino alla fine della partita. E alcuni si chiedono perché non giochi in un club più ambizioso.
Tornato in Italia dopo l'esperienza in Canada, Federico Bernardeschi ha dimostrato di essere un elemento importante. Non è certo un bomber, ma anche lui sa colpire quando gli si presenta l'occasione. Per lui 4 reti in 23 presenze stagionali. Per segnare, però serve anche un aiuto più che valido. Quell'aiuto prende il nome di Santiago Castro. Nonostante il suo 1,77 l'argentino si è dimostrato anche letale nelle palle ma la velocità e imprevedibilità sono le sue armi migliori che lo hanno portato a trovare la porta 7 volte in questa annata.
Stesso discorso vale per Jens Odgaard. A differenza di Castro il danese fa dei centimetri la sua arma letale (1,88) e grazie anche al suo fisico può penetrare in mezzo alla difesa con grande abilità. Per lui al momento 6 reti in 28 presenze. Non sarà prolifico sotto porta ma quando corre è difficile stargli dietro. Stiamo parlando di Nicolò Cambiaghi. Capace di giocare su entrambe le fasce, il classe 2000 è abile anche nei dribbling uno contro uno e nelle soluzioni da fuori area. Ad oggi il suo score parla di 3 reti in 27 partite.
Un attaccante che invece deve ancora imporsi è Jonathan Rowe. Arrivato a Bologna questa estate dopo la furiosa lite al Marsiglia con Adrien Rabiot, l'inglese al momento è andato a segno solo in Europa League (2 reti) mentre in campionato è ancora a secco. Del torneo continentale fa suo territorio anche Thijs Dallinga, anche per lui 3 reti (miglior marcatore felsineo in Europa League) mentre in Serie A appena una marcatura.
© RIPRODUZIONE RISERVATA