Milanisti Channel Editoriale Avversari Fonseca squalificato? Con Conte andò diversamente...
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Fonseca squalificato? Con Conte andò diversamente...

Samuele Virtuani

Le dure parole di Paulo Fonseca rivolte al fischietto La Penna al termine di Atalanta - Milan non sono passate inosservate alla Procura federale. Nei giorni scorsi sono stati acquisiti i filmati delle varie interviste e aperto ufficialmente un procedimento. Per l'allenatore portoghese di parla o di multa o di una giornata di squalifica.

All'ex allenatore giallorosso viene contestato soprattutto questo passaggio:

"Sono sempre stato zitto mentre tutti parlano, ora no. Non ho mai discusso di arbitraggi ma il primo gol è fallo, è chiaro. Non c'è dubbio e dico basta, non ho più comprensione. So che gli arbitri hanno un lavoro difficile ma contro il Milan è sempre lo stesso, non c'è rispetto per noi in questo momento. [...] Io avevo paura di questo arbitro e lui ha iniziato bene..."

I precedenti di Motta e Gasperini

Inevitabile che quando le cose non vanno bene si possa cadere in situazioni come questa. Thiago Motta, ad esempio, è reduce dall'espulsione al '52 minuto di Juventus - Bologna. I felsinei hanno appena raddoppiato con l'ex Milan Pobega e l'italo-brasiliano, per sua stessa ammissione ai microfoni di DAZN, viene allontanato dal terreno di gioco dall'arbitro Marchetti per "un gesto che non dovevo fare. L'espulsione è giusta".

Anche l'ultimo allenatore affrontato dal Milan, Giampiero Gasperini, non è nuovo ad uscite sopra le righe sia in campo che in zona mista. Il tecnico di Grugliasco, infatti, ha seguito dalla tribuna sia la partita contro i rossoneri che quella precedente contro la Roma per "epiteti insultanti" al quarto uomo di Parma - Atalanta. Oltre alla squalifica, Gasperini si è visto comminare anche un'ammenda di 10000 euro.

"La provocazione del quarto uomo si è concretizzata nel fatto che è stato due minuti a guardarmi in panchina. Gli dicevo: ‘Guarda il campo, non guardare me’. Lui ha richiamato l’arbitro, che mi ha mandato fuori. L’ha reso protagonista anche questa sera. Non era protagonista diversamente e ha saputo diventarlo".

Il Conte furioso

In pieno stile dell'allenatore salentino, lo sfogo a firma Antonio Conte dopo Inter-Napoli. Oggetto della discussione la performance di Mariani e le parole dell'esperto di moviola Luca Marelli, che ha parlato del rigore concesso alla squadra nerazzurra per un contatto tra Anguissa e Dumfries a suo modo di vedere molto generoso. "Arbitro in condizione perfetta. il Var non può intervenire". Così Marelli che ha poi chiosato: "Il contatto è molto lieve. Mariani preso in contropiede dalla velocità e ha valutato l’entità diversamente da quella che è stata nella realtà".

Parole che hanno scatenato le ire dell'ex CT:

"Scusate se intervengo. Ma che significa che il Var non può intervenire se c’è un errore, ma che significa? Non capisco. A volte può intervenire: quando gli conviene intervengono quando non gli conviene non intervengono. Fatemi capire. Una decisione dell’arbitro può cambiare una partita di questo genere, e il “var non può intervenire”. Ma cosa significa?".

Il salentino ha poi proseguito:

"Che significa che Mariani deve decidere lui? Se questo è un errore clamoroso, che può incidere sulla partita. Ci stiamo trovando in una situazione in cui si creano retropensieri da parte di tutti. Si era partiti benissimo col Var e ora stiamo iniziando che può intervenire o meno. Se c’è un errore interviene, chiama l’arbitro e poi va a vedere cosa succede. Sia a favore che contro".

In questo caso, però, nonostante le parole indubbiamente forti, non sono stati presi provvedimenti nei confronti di un allenatore che già ai tempi della Juventus, stagione 2011/12, non era certo nuovo ad esternazioni di questo tipo. Conte impunito e Mariani retrocesso in B.