Costo degli emolumenti dei giocatori: Serie A terza dietro Premier e Liga
Continuiamo la nostra analisi relativa al peso e all'entità del costo degli emolumenti in Europa, confrontando i numeri delle tre principali leghe europee. In Italia, nell’ultima stagione sportiva, c’è stato un solo giocatore che ha percepito un ingaggio a due cifre, ovverosia sopra quota 9,9 milioni di euro. Si tratta di Dusan Vlahovic della Juventus. L’unico giocatore che ha avuto la possibilità di toccare vette simili è Lautaro Martinez. Il centravanti argentino infatti ha un contratto da 9 milioni di euro netti, più 2 eventuali di bonus. Al Milan il più pagato è Rafael Leao con un contratto da 5 + 2.
Vlahovic
Calciomercato Milan Vlahovic
Il fatto che in Italia ci sia solo un giocatore che prende un ingaggio a due cifre (da tempo peraltro messo alla porta dal club che lo paga) è abbastanza emblematico del momento che sta vivendo la Serie A sul piano meramente finanziario.
Competere con gli altri campionati non è semplice sul piano del costo degli emolumenti. Se, infatti, si va ad analizzare la situazione nelle altre due principali leghe europee (Premier League e Liga) ci si può accorgere delle differenze.
Il confronto con Spagna ed Inghilterra
In Spagna, nella stagione sportiva 2024-2025, ci sono stati 6 giocatori che hanno percepito ingaggi a due cifre (Lewandowsky, Mbappe, Alaba, Vinicius, Bellingham e Oblak). Inoltre ci sono stati 2 giocatori che potenzialmente potevano arrivare a percepire emolumenti a due cifre per via dei bonus previsti nel contratto (Yamal e Frankie De Jong).
In Inghilterra, nell’ultima stagione, ci sono stati invece 8 giocatori che hanno preso ingaggi a due cifre (Haaland, Salah, De Bruyne, Casemiro, Van Dijk, Bruno Fernandes, Bernardo Silva e Grealish). Ci sono stati anche due giocatori che, potenzialmente, fra parte fissa e bonus, ci potevano arrivare (Havertz e Mount).
Il costo degli emolumenti
Questi dati sono significativi. Ci dicono chiaramente come, in questo momento storico, la Serie A fa molta fatica ad essere competitiva con le due principali leghe europee sul piano degli ingaggi dei giocatori.
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In tal senso anche le cifre complessive sulle spese per gli emolumenti sono evidenti. In Inghilterra nell’ultima stagione sportiva sono stati pagati ingaggi ai giocatori per 1 miliardo e 279 milioni di euro; nello stesso periodo, in Spagna sono stati pagati ingaggi per 1 miliardo e 191 milioni di euro, mentre in Italia per 1 miliardo e 53 milioni di euro.
I numeri sono cristallini. Appare indiscutibile come, accertate queste differenze sul piano del costo degli emolumenti, la concorrenza sugli ingaggi per i club di Serie A sia molto difficile. Un fatto acclarato, non un'opinione come tante.
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