Dalle critiche alla gloria: il Milan di Sérgio Conceição
Il Milan di Sérgio Conceição e la cronostoria prima e dopo il derby di Coppa Italia.
Nel calcio, come d'altronde nella vita, l'equilibrio dovrebbe essere la normalità. Invece, in tutto ciò che circonda il rettangolo verde, assistiamo quotidianamente a un vilipendio continuo nei confronti di questo o quel dirigente, di questo o quell'allenatore, e di questo o quel calciatore.
In questo contesto, nessuno è esentato da simili contingenze, che possono verificarsi anche in stagioni più che positive - figuriamoci in stagioni come quella rossonera, ampiamente al di sotto delle aspettative. Esattamente alle 20:59 del 23 aprile 2025, secondo la critica il Milan era gestito da incompetenti, guidato da un allenatore sull’uscio di Milanello, e composto da calciatori ritenuti inadeguati a indossare la gloriosa maglia rossonera.
A distanza di neanche due ore, il racconto era cambiato radicalmente: il Milan era diventata una società resiliente, proiettata verso la seconda finale stagionale; guidata da un allenatore che aveva saputo domare la squadra degli “ingiocabili”; con calciatori lodati dalla critica.
No, non siamo nel metaverso. Non c’è un Doctor Strange a guidarci in una dimensione alternativa. Siamo nel mondo del calcio, dove tutto è vero fino a prova contraria e dove tutto può essere smentito nell’arco di 90 minuti.
Questa è anche la bellezza del calcio, non c’è dubbio - purché questo modus operandi non travalichi il limite del rispetto per il lavoro altrui. È quanto “denunciato” dal tecnico portoghese nella conferenza stampa di presentazione della semifinale di Coppa Italia. Nello specifico, Sérgio Conceição ha dichiarato che, fin dal suo arrivo, sentire i media discutere di un suo possibile sostituto è stato irrispettoso nei suoi confronti e verso il lavoro svolto.
Una presa di posizione forte da parte del tecnico lusitano. D'altra parte, il carattere è una delle sue peculiarità - forse la più evidente. La narrazione attorno al Milan è sempre stata piuttosto accentuata, in un senso o nell’altro, ma in questa stagione l’orientamento è parso quasi univoco.
Del resto le critiche sono facili, ma chi resta in piedi quando tutto crolla, è destinato a rialzarsi sempre più forte. Il Milan e Sérgio Conceição lo hanno dimostrato.
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