Milanisti Channel Editoriale Leao: il suo talento va accompagnato e la sua genialità è un dono
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Leao: il suo talento va accompagnato e la sua genialità è un dono

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Il talento di Leao è un problema per gli avversari. La sua genialità è un dono che il Milan deve accompagnare, senza pretendere continuità

Il tema sollevato ieri dall’ex C.T. della Nazionale Luciano Spalletti su Rafa Leao è perfettamente attinente all'attuale momento. "È un giocatore in grado di poter fare qualsiasi ruolo, credo vada lasciato un po' libero di interpretare quelle che sono le sue caratteristiche" - questo il pensiero di Luciano Spalletti sul giocatore del Milan. Il tecnico toscano ha perfettamente ragione. Leao è un attaccante che può giocare – e sa giocare – sia da prima punta sia da seconda punta. Non è però un centravanti e non lo sarà mai. Potrà implementarsi come prima punta in futuro, perché ha i movimenti adatti a ricoprire quella posizione, ma non sarà mai un giocatore che vive per il gol come un centravanti puro.

Spalletti Leao

Spalletti Leao

La genitalità di Leao non può essere declinata con la continuità o con uno schema predefinito

Leao è un genio – per citare Zlatan Ibrahimovic – e i geni non vivono per segnare, bensì per stupire. La genitalità calcistica non può essere compressa in aspettative che non hanno nulla a che vedere con le caratteristiche e con l’indole del giocatore. Rafael Leao può giocare malissimo per 90 minuti e poi risolvere la partita con una giocata determinante. Pretendere la “continuità” da Rafa è insensato. Si può, semmai, pretendere dedizione, applicazione, sacrificio. La continuità invece è tipica dei soldatini, dei giocatori ordinari, di quegli elementi che vengono battezzati come “giocatori di rendimento” dagli allenatori. Leao non può essere continuo perché talento e genialità sono forme d’arte che hanno bisogno di pause meditative, nelle quali trovare risorse per scoprire giocate che sanno stupire. E la sua genialità non è un problema; è semplicemente un dono.

Juventus FC v AC Milan - Serie A

TURIN, ITALY - OCTOBER 05: Rafael Leao of AC Milan in action during the Serie A match between Juventus FC and AC Milan at Allianz Stadium on October 05, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

L'assist ad Abraham in Supercoppa, l'apoteosi del suo genio

La più grande bugia, su Leao, la raccontano quelli che – con la prosa della maestrina – spiegano che Leao non ha abbastanza passione per il calcio. In realtà sono loro a non avere per nulla passione per il talento perché pretendono di incardinarlo dentro schemi tipici che nulla hanno a che vedere con la genialità. Il cinquantesimo trofeo della storia rossonero – la supercoppa di gennaio scorso – porta in calce la firma del “genio” Rafa. Non perché abbia realizzato l'assist vincente. Chi rivede quell’assist però si accorge che quella è la giocata di un uomo che vive sopra la media dell’intelligenza comune. Leao, in corsa, prevede la scivolata di Bisseck, e schiaccia la palla per terra al fine di eludere l'intervento del difensore dell'Inter e consentire ad Abraham di chiudere l’azione con un gol che sa ancora tanto di apoteosi.

Ibrahimovic

Rafa Leao si può riassumere in quella giocata. I fanatici della continuità proseguiranno ad attaccarlo per dare vigore alla vastità dei loro preconcetti. Leao, invece, è e rimarrà un genio del calcio. Ed i più grandi di questo sport, come, appunto, Ibrahimovic, non potranno che riconoscerglielo.

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