I 3 punti sono belli se conquistati così, cementando la partita, giocando organizzati e capaci di dare un senso ad ogni sforzo
Al termine della partita vinta contro la Roma, Allegri e i giocatori comunicavano ai microfoni un solo pensiero. Non il pensiero unico del Grande fratello, ma un pensiero condiviso e sintonizzato. Fino a domani tiriamo un sospiro di sollievo e ce la godiamo, poi da martedì pensiamo al Parma. Perchè al Tardini ci saranno in palio gli stessi 3 punti di ieri sera contro la Roma. Nè più nè meno.
I 3 punti, questo è il Milan di quest'anno
Soddisfazione perchè si continua a cementare e arricchire il gruppo, Gioia e abbracci perchè il percorso continua, perchè l'obiettivo del ritorno in Champions è lontano ma sempre vivo. Certo che sì, non siamo macchine insensibili. Ma dopo gli abbracci del campo, basta, punto e a capo. Niente euforia e niente parole. Tutto misurato, tutto finalizzato, niente deve essere troppo, perchè il troppo stroppia sempre.E allora avanti con cattiveria agonistica, con rispetto per tutti, ma con una consapevolezza in più che prorompe dalla squadra vittoriosa contro la Roma: senza Pulisic e Rabiot, si può giocare lo stesso con coraggio, si può vincere lo stesso partite importanti con pieno merito. Nkunku e Ricci, Bartesaghi e De Winter non sono un Milan minore. Sono anche loro il Milan.
Questi ragazzi hanno superato una prova importante. Sono passati solo pochi mesi dalla fine della scorsa stagione. E i fantasmi di chi c'era non se ne sono ancora andati del tutto, per cui se nel corso della giornata di partite l'Inter ti stacca di 3 punti, se Bologna e Juventus ti raggiungono, tu affronti una Roma favorita con una pressione in più, quella che deriva dal timore di venire risucchiato dal gruppone. Con le depressioni e le propagazioni negative di cui è capace una grande piazza come quella rossonera dopo una stagione molto negativa. E invece. dopo le titubanze iniziali, dopo l'impaccio dei primi 25 minuti, tutti i rossoneri in campo hanno fatto una bella cosa: hanno attaccato la spina tutti insieme, nello stesso momento, senza se e senza ma. Un filo sottile unisce gli atteggiamenti in campo, lo stesso che sostiene i microfoni del post-partita. Per i tre punti, importanti nuovi, significativi, pesanti finchè si vuole, ma gli stessi di sabato sera a Parma...
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