Adriano Galliani, qualche tempo fa, era stato chiaro: con le attuali norme del FPF, il Milan di Berlusconi non sarebbenato. Braida però......

Due giorni fa, ad una domanda sul possibile rinnovo di contratto di Mike Maignan, l’ex storico direttore generale del Milan Ariedo Braida ha risposto dicendo che "un club, se vuole vincere, deve tenerli i campioni, come diceva il presidente Silvio Berlusconi".

AC Milan v FC Internazionale - Serie A

Braida Milan Club

Ariedo Braida è stato un dirigente straordinario ed illuminato. Negli ultimi tempi, tuttavia, alcune sue affermazioni non sono totalmente condivisibili; sono troppo intrise di quel populismo demagogico che è molto utile per grattare la pancia alla tifoseria, senza però fornire dei contenuti reali e credibili. Ci sono due inesattezze nella dichiarazione di Ariedo Braida ed è opportuno analizzarle.

Anche il Milan cedeva i suoi campioni con Berlusconi: quanto nomi...

Innanzitutto non è vero che il Milan di Silvio Berlusconi non ha mai ceduto i suoi campioni. L’elenco, in tal senso, è lunghissimo. Già negli anni 90, Berlusconi capì che alcuni giocatori era meglio cederli prima del declino; in seguito, alcune cessioni nacquero per motivi di bilancio.

Ruud Gullit of AC Milan races to intercept the ball
May 1988: Ruud Gullit (left) of AC Milan in action during the Serie A match against Napoli in Napoli, Italy. AC Milan won the match 3-2. Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport

Emblematico fu il caso dell'olandese Ruud Gullit (simbolo tecnico e iconico del primo Milan berlusconiano); l'attaccante con le treccine passò alla Sampdoria per ben due volte (nell'estate del 1993 e nell'autunno del 1994), con nel mezzo un ritorno a Milanello molto breve.

UEFA Champions League Semi Final: Manchester United v AC Milan
MANCHESTER, UNITED KINGDOM - APRIL 24: Kaka of AC Milan celebrates scoring his team's second goal during the UEFA Champions League Semi Final, first leg match between Manchester United and AC Milan at Old Trafford on April 24, 2007 in Manchester, England. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Il Milan, comunque, negli anni successivi cedette anche Jean Pierre Papin, Edgar Davids, Marcel Desally, Roberto Baggio, Marco Simone, George Weah e, in epoca più recente, Andrji Shevchenko, Ricardo Kakà, Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic.

Rispetto all'epoca d'oro berlusconiana oggi il calcio è diverso e c'è il FPF

Secondo rilievo: le affermazioni si devono sempre contestualizzare. Ariedo Braida non può fare un paragone fra l’epoca berlusconiana e l’epoca attuale, senza tenere in considerazione il fatto che, nel frattempo, l’universo calcistico è completamente cambiato.

Cagliari Calcio v AC Milan - Serie A
CAGLIARI, ITALY - APRIL 03: Galliani President of Milan during the Serie A match between Cagliari Calcio and AC Milan at Stadio Sant'Elia on April 3, 2010 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Qualche anno fa, proprio Adriano Galliani, storico Amministratore Delegato del Milan di Berlusconi, aveva spiegato molto chiaramente che, se ci fossero state le norme del FPF già negli anni 80, quel Milan non sarebbe potuto mai nascere.

Parma FC v AC Milan  - Serie A
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il calcio di oggi è molto diverso ed è maggiormente stratificato. L’Italia non è più l’Eldorado per i giocatori e i fatturati dei club italiani sono dimezzati rispetto a quelli dei principali club europei. Il modello sportivo portato avanti per anni da Silvio Berlusconi, oggi, non potrebbe essere realizzabile.

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