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Milan, ecco cosa può dare ancora Jashari dopo la bella prova col Como

Filippo Pelucchi
Il centrocampista svizzero ha giocato poco per vi dell'infortunio, ma può dare sicuramente qualcosa in più al Milan in queste ultime tredici partite di Serie A

Tra i protagonisti in positivo del pareggio contro il Como a San Siro, c'è sicuramente Ardon Jashari. Già dal pre-partita si era capita la sua voglia di giocare e di mettersi  disposizione dalla squadra, dato che Allegri lo ha fatto partire dal primo minuto. La fiducia verso lo svizzero è stata ben ripagata: non solo ha fatto una delle sue migliori prestazioni, ma ha anche servito l'assist dell'1-1 per Rafa Leao, che di pallonetto è riuscito a bucare Butez.

Arrivati a un terzo di campionato rimanente, che bilancio si può fare delle prestazioni ai Ardon? Cosa può dare ancora al Milan con tredici partite da disputare? Scopriamolo.

(Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Qualità per il Milan, ora a Jashari servirà confermarsi

Lo svizzero ha fatto un bella prova due giorni fa a San Siro. Ha seguito a uomo Sergi Roberto, continuava a pressare e h sbagliato pochissimo in fase di rifinitura. Senza contare ovviamente l'assist al bacio, una sventagliata in avanti per Leao che a quel punto ha solo dovuto appoggiare la palla in rete con un pallonetto effettato. Prestazione più che sufficiente, a conferma che il centrocampista sta trovando continuità e che ha un su dimensione al Milan. Ora la prova più importante sarà riconfermarsi e tenere una maglia da titolare in vista dei prossimi impegni contro Parma e Cremonese.

Questo è quello che può dare lo svizzero al Milan: qualità, forza fisica, precisione di passaggio e impostazione. Azzardo a dire che per grinta e determinazione nella gara col Como ricordava il secondo anno di Sandro Tonali al Milan, ben noto ai tifosi per l'attacco all'uomo e i continui recuperi palla per far ripartire la squadra. Chiaro che un paragone tra i due può risultare forzato o comunque non calibratissimo, ma Jashari ha quel compito lì: ripulire i palloni, fare il regista e dare una mano a costruire. 

Fofana

(Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

I numeri per ora non gli sorridono, ma serve anche tenere conto anche dell'infortunio: 295 minuti e 10 partite tra Coppa Italia, Serie A e Supercoppa. Notare però come l'unica partita da titolare contro il Como abbia fatto un'ottima prestazione, collezionando passaggi chiave (60) e con due interventi importanti in fase difensiva. Semplicemente serve dargli fiducia e fargli esprimere quel valore in campo che tutti i tifosi si aspettavano da fine estate. Ora forse vedremo il vero Jashari al Milan.