Milanisti Channel Editoriale Massimiliano Allegri ed il processo di normalizzazione del Milan
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Massimiliano Allegri ed il processo di normalizzazione del Milan

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Il Milan allo sbando e senza equilibrio della scorsa stagione non c'è più: merito assoluto del normalizzatore Massimiliano Allegri

Il Milan aveva bisogno di essere normalizzato. E, per fare questo, nessun allenatore è più adatto di Massimiliano Allegri. L'allenatore toscano è entrato nell'ambiente rossonero trasmettendo serenità. Lo ha fatto sin da subito, durante la conferenza stampa di presentazione avvenuta il giorno del raduno della squadra. Ed ha continuato a farlo nelle settimane successive.

AC Milan v AS Roma - Serie A

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La forza di Massimiliano Allegri è l'equilibrio. Non si deprime dopo le sconfitte, non le drammatizza, non esaspera gli umori. Di contro, sa gestire le vittorie senza esaltarsi, le sa pesare e sa ragionare, indicando subito la rotta di navigazione successiva.

AC Milan Press Conference

(Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

E' accaduto anche ieri sera dopo la vittoria sulla Roma. Il tecnico rossonero era visibilmente soddisfatto, ma non si è abbandonato a peana trionfali o a dichiarazioni impertinenti. Il focus è subito passato alla partita successiva. "Contro Cremonese e Pisa abbiamo fatto solo un punto, occhio al Parma". Nessuno spazio per l'esaltazione, ma tanta praticità e sostanza.

AC Milan v AS Roma - Serie A

(Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Quello che mancava al Milan da tempo era proprio un allenatore di questa pasta. Un tecnico che sapesse lavorare bene sullo spirito di gruppo e sull'unità d'intenti della squadra. Allegri ha fatto questo ma ha anche rimesso le cose al loro posto. Leao finalmente fa l'attaccante, senza più il pensiero della fase difensiva. Pavlovic adesso fa il difensore con compiti precisi. La mediana ha un senso attorno a Modric ma non è solo Modric.

(Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Normalizzare e semplificare: sono i due verbi più adatti a spiegare la rivoluzione silenziosa portata avanti da Massimiliano Allegri. Il Milan di oggi, dopo 10 partite, veleggia al secondo posto con una media punti da Champions League. E' tornato ad essere squadra, sa vincere giocando bene e sa vincere soffrendo. La rotta insomma è quella giusta. Il timoniere, d'altronde, sa come fare per portare la barca in porto.

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