Tare sul Milan: “Non è una squadra dove ci sono saldi”
Nel panorama calcistico europeo, ogni dichiarazione di un dirigente d'esperienza come Igli Tare ha un peso specifico.
Il Milan non è una squadra “da saldi”: la riflessione di Tare
Le sue recenti parole riportate ieri da Tuttosport, per mano del collega Federico Masini, aprono uno spunto di riflessione importante: "Non mi piace chi vede il Milan come una squadra dove ci sono saldi".AC Milan Unveil New Sporting Director Igli Tare
Campagna Abbonamenti Milan 2025-2026
Un’affermazione chiara, che riflette sia rispetto per una delle società più blasonate d’Europa, sia una critica implicita a una certa narrativa di mercato che circonda il club rossonero.
Il monito di Igli
Il concetto espresso da Tare è semplice ma significativo: ridurre il Milan a un supermercato del calciomercato rischia di svilire la storia, il valore sportivo e l’identità di un club che ha vinto tutto, in Italia e in Europa. Non è solo una questione di rispetto: è un richiamo alla professionalità e alla corretta percezione di una società che sta vivendo una fase di ristrutturazione, sì, ma non di svendita.Il Milan è un club in evoluzione, non in liquidazione
Negli ultimi anni, il Milan ha scelto una linea manageriale orientata alla sostenibilità economica e alla crescita dei giovani talenti. Questa visione, seppur più prudente rispetto al passato, non giustifica l’etichetta di "squadra dei saldi". Al contrario: giocatori come Leao, Pulisic e Maignan sono simboli di un progetto ambizioso, e il loro eventuale prezzo di mercato riflette il valore creato in casa milanista, non svendite di fine stagione.
FC Internazionale v AC Milan: Semi Final - Coppa Italia
Riscrivere la narrazione
Tare, con il suo intervento, non solo difende l’immagine del Diavolo, ma solleva una questione più ampia: il modo in cui si raccontano certi club e le dinamiche del calciomercato. Il rispetto passa anche dalla narrazione, e le parole contano. In un’epoca dove tutto viene valutato in funzione del valore di mercato, ricordare il peso storico e sportivo di una maglia come quella del Milan è più che doveroso: è un atto di giustizia calcistica.© RIPRODUZIONE RISERVATA