Fari puntati sulla rivincita, all'Olimpico, tra Lazio e Milan. Il 18 dicembre invece scatta la Supercoppa con Napoli, Milan, Bologna e Inter. Più fronti aperti per Allegri e per Leao.

Finite le interviste post-Lazio a bordo campo, ha riunito tutti in spogliatoio. Massimiliano Allegri al termine di ogni gara trasmette concetti alla squadra, ma le parole di sabato sono state particolari: "Siete un grande gruppo e sono fiero di voi", il senso. Max temeva che dopo la gioia del derby potesse esserci un calo inconscio.

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A sei mesi di distanza da un maggio amarissimo, Davide Bartesaghi e la difesa del Milan si stanno godendo la loro rivincita. Sia il terzino dell'Under 21 azzurra (con vista sull'Italia dei grandi) sia il muro formato da Tomori, Gabbia e Pavlovic guardano al futuro con ottimismo. Se lo sono meritato grazie alle loro prestazioni.

Allegri: Leao fisico da centravanti, era così anche al Lille

La decisione del tecnico di spostare Leao al centro si sta rivelando vincente. I numeri danno ragione al tecnico del Milan. Mai il portoghese aveva iniziato una stagione realizzando cinque reti in nove partite. Quando Max sceglie il "nove", difficilmente sbaglia e Rafael Leao, oggi, sta godendo dell'intuito del suo nuovo mentore. Con la rete segnata ai sarriani, la quinta in campionato, Leao è diventato con Pulisic il capocannoniere dei rossoneri: 60 sono i gol realizzati con la maglia del Milan in A e 76 quelli totali, in ogni competizione. Un numero niente male che finora e a queste latitudini era stato ottenuto da un totem come Pietro Paolo Virdis.

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Rafael Leao e il suo rapporto con Allegri... (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Senza Rabiot i gol incassati sono stati 8 in 7 partite, con il pupillo di Allegri in campo e a pieno regime (perché non lo sostituisce mai) il dato si assottiglia in modo vistoso, un gol subito (rigore col Napoli) in sei sfide. Contro Inter e Lazio, dalla parte sinistra  (dove c'è la coppia Rabiot-Bartesaghi) il Milan non ha sofferto mai assalti o pericoli.

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