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Flop Jashari, nella debacle di Roma si perde anche lui

Michele Massa
Chiamato a sostituire il francese e superato Ricci nel ballottaggio, l'ex Club Bruges stecca nella serata romana

Nella sfida persa dal Milan contro la Lazio, tra le note meno positive della serata rossonera c’è stata la prestazione di Ardon Jashari, chiamato a un compito delicato a centrocampo. Il giovane centrocampista è stato preferito a Samuele Ricci come sostituto di Adrien Rabiot, ma la sua partita è stata complicata fin dalle prime battute. Inserito in una zona cruciale del campo, Jashari ha faticato a trovare ritmo e a dare continuità alla manovra del Milan.

ROME, ITALY - MARCH 15: Gustav Isaksen of Lazio and Ardon Jashari of AC Milan battle for possession during the Serie A match between SS Lazio and AC Milan at Stadio Olimpico on March 15, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La difficile serata di Jashari e quella giocata che è sempre mancata

Uno dei problemi principali emersi durante la gara è stata la difficoltà nel trovare verticalità e linee di passaggio utili per innescare la fase offensiva. In più di un’occasione il centrocampista rossonero è apparso in ritardo nella lettura delle situazioni di gioco, perdendo tempi e spazi che la Lazio ha saputo sfruttare per chiudere le linee.

Nel corso della partita si sono visti anche diversi errori tecnici, sia nella gestione del pallone sia nella distribuzione del gioco. Aspetti che hanno limitato l’apporto del giocatore alla manovra della squadra, rendendo più complicata la costruzione dal basso e il collegamento tra difesa e attacco.

ROME, ITALY - MARCH 15: Ardon Jashari of AC Milan in action during the Serie A match between SS Lazio and AC Milan at Stadio Olimpico on March 15, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Per Jashari si tratta comunque di una tappa di crescita in un contesto complesso e in una gara di alto livello. Serate come questa possono diventare utili per accumulare esperienza, soprattutto in una squadra esigente come il Milan.

La sensazione è che il talento non manchi, ma che servano ancora tempo, fiducia e continuità per trovare la giusta dimensione all’interno del sistema rossonero.