Il destino in Champions League è stato beffardo per Santiago Gimenez, approdato al Milan con l'intenzione di andare più in avanti possibile.

Il destino di Santiago Gimenez al Milan, nel palcoscenico europeo più importante, quello della Champions League, è stato alquanto beffardo. Il centravanti messicano sognava fin da bambino di poter vestire questi colori e, in solo due settimane e mezzo - 18 giorni per la precisione - sono notevoli le tante emozioni che ha provato in campo.

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Subito decisivo con l'assist servito a Joao Felix nella prima partita, da subentrato, col Milan ai quarti di finale in Coppa Italia contro la Roma. Poi, le prime gioie in campionato da titolare, sia contro l'Empoli che contro l'Hellas Verona. Infine, la rete contro il "suo" ex Feyenoord, che non è stata però decisiva ai fini del risultato finale.

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La statistica sul rapporto G/A dice che Santi Gimenez, con il Milan, è decisivo ogni 78 minuti. Un dato, chiaramente, fine sè stesso poiché, dopo neanche 3 settimane dal suo arrivo in Italia, almeno per questa stagione Gimenez non continuerà a provare l'emozione e i brividi della Champions League.Destino beffardo, dato che le sue reti in questi primi mesi con la maglia del Feyenoord, sempre in Europa, avevano portato come ben noto gli olandesi a giocarsi i playoff.

Gimenez in Champions: magra "consolazione" per il centravanti

Secondo quanto riportano i dati Opta, il 23enne è il 2° giocatore a segnare sia a favore che contro una stessa squadra in una singola edizione nelle grandi competizioni europee.

L'unico a riuscirci, prima di lui, era stato Tonny Torstensson nell'annata 1973/1974 di UCL, prima con e poi contro il Bayern Monaco.

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