Con la quasi totalità di voti contrari (9 su 11), i procuratori addetti al caso hanno respinto la richiesta di libertà vigilata per Robinho. Il brasiliano dunque dovrà restare in carcere
Non sembra trovare pace l'ex rossonero Robinho. Il brasiliano era stato condannato a dieci anni di carcere per la violenza sessuale commessa nel 2013, e come da notizia che vi avevamo dato nei giorni scorsi, stava seguendo un corso per diventare elettricista, oltre a tenere un corso di lettura per i carcerati, con l'obiettivo di anticipare l'uscita dal carcere.
Il ricorso però è stato respinto, gli è stata infatti negata la richiesta di libertà vigilata, pertanto il brasiliano dovrà restare in carcere. Degli undici procuratori addetti al caso infatti, solo due hanno votato a favore dell'ex calciatore, mentre gli altri nove sono stati per la conferma del carcere. Una doccia freddissima per Robinho, che dovrà dunque attendere prima di poter lasciare il penitenziario.
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