Il ritorno di Allegri al Milan riapre il libro dei ricordi. Dallo Scudetto all'esonero, ecco tutte le rose dei primi 4 anni rossoneri di Max.

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Il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan apre a scenari importanti per il futuro del club. Per comprendere quali strategie e che tipo di squadra potrà costruire, può sicuramente tornare utile analizzare concretamente le rose che ha gestito nella sua prima esperienza rossonera, dal 2010 al 2014

Oggi a Milanello

Oggi a Milanello
MILAN, ITALY - JULY 05: Head coach AC Milan Massimiliano Allegri looks on during AC Milan medical tests at Milanello sports center on July 05, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

2010-11: La rosa del diciottesimo Scudetto

Nella sua prima stagione, Allegri ebbe a disposizione una rosa costruita per vincere subito. Gli acquisti di Zlatan Ibrahimovic e Robinho aggiunsero un potenziale offensivo decisivo a un gruppo che già contava sulla solidità del blocco storico formato da Nesta, Gattuso, Pirlo e Seedorf, oltrechè da individualità di primissimo livello come Thiago Silva e Pato. La gestione del gruppo e l'equilibrio tattico trovato da Allegri furono le chiavi per la conquista di uno Scudetto netto e meritato.
  • Portieri: Christian Abbiati, Marco Amelia, Flavio Roma.
  • Difensori: Ignazio Abate, Luca Antonini, Daniele Bonera, Marek Jankulovski, Kakhaber Kaladze, Nicola Legrottaglie, Alessandro Nesta, Massimo Oddo, Sōkratīs Papastathopoulos, Thiago Silva, Mario Yepes, Gianluca Zambrotta, Dídac Vilà.
  • Centrocampisti: Massimo Ambrosini, Kevin-Prince Boateng, Mark van Bommel, Urby Emanuelson, Mathieu Flamini, Gennaro Gattuso, Alexander Merkel, Andrea Pirlo, Clarence Seedorf, Rodney Strasser.
  • Attaccanti: Antonio Cassano, Zlatan Ibrahimović, Filippo Inzaghi, Alexandre Pato, Robinho, Ronaldinho.

La formazione tipo del Milan di Allegri nel 2010-2011

Milan (4-3-2-1) 2010-2011: Abbiati-Abate-Nesta-Thiago Silva-Jankulovski-Seedorf-Gattuso-Pirlo-Pato-Robinho-Ibrahimovic

AC Milan v AC Chievo Verona  - Serie A
MILAN, ITALY - NOVEMBER 27: Zlatan Ibrahimovic (L) and Thiago Silva (R) of AC Milan celebrates scoring the first goal during the Serie A match between AC Milan v AC Chievo Verona at Stadio Giuseppe Meazza on November 27, 2011 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

2011-12: La competitività e il secondo posto

La stagione successiva vide il Milan confermarsi ai vertici, ma con un cambiamento significativo: la partenza di Andrea Pirlo. Nonostante la sua assenza, la squadra si dimostrò comunque competitiva, lottando fino alla fine per il titolo contro la Juventus di Conte. Fu l'anno dell'exploit di Antonio Nocerino, capace di segnare 11 gol da centrocampista. La squadra si piazzò al secondo posto, mostrando però i primi segnali di un ciclo che stava per concludersi.
  • Portieri: Christian Abbiati, Marco Amelia, Flavio Roma.
  • Difensori: Ignazio Abate, Luca Antonini, Daniele Bonera, Mattia De Sciglio, Philippe Mexès, Alessandro Nesta, Taye Taiwo, Thiago Silva, Mario Yepes, Gianluca Zambrotta, Cristián Zapata.
  • Centrocampisti: Alberto Aquilani, Massimo Ambrosini, Kevin-Prince Boateng, Mark van Bommel, Urby Emanuelson, Mathieu Flamini, Gennaro Gattuso, Sulley Muntari, Antonio Nocerino, Clarence Seedorf, Mattia Valoti.
  • Attaccanti: Antonio Cassano, Stephan El Shaarawy, Zlatan Ibrahimović, Filippo Inzaghi, Maxi López, Alexandre Pato, Robinho.

La formazione tipo del Milan di Allegri nel 2011-2012

Milan (4-3-1-2) 2011-2012: Abbiati-Abate-Mexes-Thiago Silva-Antonini-Nocerino-Ambrosini-Seedorf-Boateng-Ibrahimovic-Robinho

2012-13: La ricostruzione e la linea verde

L'estate del 2012 segnò una svolta radicale. Le pesanti cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva, unite all'addio di veterani come Gattuso, Nesta e Seedorf, costrinsero il club a un drastico cambio di strategia. Allegri si trovò a lavorare con una squadra profondamente rinnovata e ringiovanita, puntando sul talento di Stephan El Shaarawy, supportato da nuovi innesti come Montolivo e Pazzini. Nonostante le difficoltà iniziali, il tecnico guidò la squadra a un'inaspettata qualificazione in Champions League, ottenuta con una clamorosa rimonta culminata con la serata di Siena.
  • Portieri: Christian Abbiati, Marco Amelia, Gabriel.
  • Difensori: Ignazio Abate, Francesco Acerbi, Luca Antonini, Daniele Bonera, Kévin Constant, Mattia De Sciglio, Philippe Mexès, Bartosz Salamon, Cristián Zapata, Mario Yepes.
  • Centrocampisti: Massimo Ambrosini, Kevin-Prince Boateng, Bryan Cristante, Nigel de Jong, Mathieu Flamini, Riccardo Montolivo, Sulley Muntari, Antonio Nocerino, Bakaye Traoré.
  • Attaccanti: Mario Balotelli, Bojan Krkić, Stephan El Shaarawy, M'Baye Niang, Giampaolo Pazzini, Robinho.

La formazione tipo del Milan di Allegri 2012-2013

Milan (4-2-3-1) 2012-2013: Abbiati-Abate-Mexes-Zapata-Constant-Muntari-De Jong-Boateng-Niang-El Sharawy-Balotelli

El Shaarawy Cristante
MILAN, ITALY - FEBRUARY 24: Stephan El Shaarawy of AC Milan #92 scores his team's first goal during the Serie A match FC Internazionale Milano and AC Milan at San Siro Stadium on February 24, 2013 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

2013-14: I problemi e la fine del ciclo Allegri

La quarta e ultima stagione fu la più complicata. Nonostante il ritorno di Kaká, la squadra faticò a trovare un'identità e una continuità di risultati. Il progetto tecnico sembrava aver esaurito la sua spinta, e le prestazioni altalenanti portarono a una posizione di classifica estremamente deludente. Nel gennaio del 2014, con la squadra lontana dagli obiettivi prefissati, la società decise di esonerare Allegri, chiudendo di fatto il suo primo ciclo sulla panchina rossonera.
  • Portieri: Christian Abbiati, Marco Amelia, Gabriel, Ferdinando Coppola.
  • Difensori: Ignazio Abate, Daniele Bonera, Kévin Constant, Mattia De Sciglio, Philippe Mexès, Adil Rami, Matías Silvestre, Jherson Vergara, Cristian Zaccardo, Cristián Zapata.
  • Centrocampisti: Valter Birsa, Bryan Cristante, Nigel de Jong, Michael Essien, Keisuke Honda, Kaká, Riccardo Montolivo, Sulley Muntari, Andrea Poli, Riccardo Saponara.
  • Attaccanti: Mario Balotelli, Stephan El Shaarawy, Alessandro Matri, Giampaolo Pazzini, Robinho, Adel Taarabt.

La formazione tipo del Milan di Allegri 2013-2014

Milan (4-3-1-2) 2013-2014: Abbiati-De Sciglio-Mexes-Zapata-Constant-Montolivo-De Jong-Poli-Kakà-Robinho-Balotelli

Cosa aspettarsi dal futuro? Questa analisi del passato dimostra la versatilità di Allegri, capace sia di gestire spogliatoi ricchi di campioni affermati, sia di lavorare con gruppi più giovani in fasi di ricostruzione. Ora, con il suo ritorno, la dirigenza e i tifosi si aspettano che metta a frutto questa esperienza per aprire un nuovo ciclo di successi.

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