Il Giornale riporta che Inter e Milan mantengono sul tema curva la "linea dura" contro gli ultras indesiderati, smentendo un'iniziale apertura alla riammissione di alcuni tifosi.
Nonostante le società sembrassero aver considerato di ritrattare la black list di ultras, un repentino dietrofront, influenzato da Procura, Questura e Viminale, ha riaffermato il blocco agli abbonamenti per centinaia di tifosi.
I legali dei tifosi preparano una class action
I legali sostengono la discriminazione e la violazione del diritto di prelazione: si evidenzia che la chiusura delle curve penalizzerebbe anche il club dal punto di vista economico, dato l’alto numero di abbonamenti venduti ogni anno.Anche le sigle storiche...
Felice Manti su Il Giornale: "Tra le misure che sarebbero state «suggerite» da Procura, Questura e Viminale - con le società parti civili perché danneggiate - ci sarebbe anche il blocco ad alcune sigle storiche del tifo organizzato, con misure particolarmente invasive come il riconoscimento facciale ai tornelli".⭕ Dopo l'inchiesta curve, Inter e Milan cambiano le regole per l'accesso allo stadio. Respinte le richieste di rinnovo di abbonamento a centinaia di ultrà: “Hanno violato i codici etici”.
— Tgr Rai (@TgrRai) July 12, 2025
▶ https://t.co/zB46rZiFnE pic.twitter.com/PgLenVUAvI
"Contro l'eventuale blocco degli abbonamenti stanno lavorando i legali Mirko Perlino e Jacopo Cappetta, convinti che difficilmente un'eventuale class action già annunciata per discriminazione e violazione del diritto di prelazione non li veda vincenti in tribunale".
© RIPRODUZIONE RISERVATA