I rossoneri vincono a Como 3 a 1 grazie alla doppietta di Rabiot ed alla rete di Nkunku su rigore. Bene il numero 12 rossonero, migliore in campo insieme a Maignan. Ottime le prove dei difensori ed anche del subentrato Fullkrug

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allegri e leao
COMO, ITALY - JANUARY 15: Massimiliano Allegri Head coach of AC Milan shouts to Rafael Leao of AC Milan during the Serie A match between Como 1907 and AC Milan at Giuseppe Sinigaglia Stadium on January 15, 2026 in Como, Italy. (Photo by Giuseppe Cottini/Getty Images)

rabiot milan-como

ALLEGRI 6,5: Parte con una sorta di difesa a quattro, con Tomori adattato a destra e Bartesaghi a sinistra. Al Milan, come spesso accade, manca il coraggio di giocare davvero la partita, preferendo attendere che qualcosa accada… magari per intervento divino. La fase difensiva, la compattezza di squadra e l’atteggiamento attendista possono funzionare in alcune gare, ma sul lungo periodo difficilmente possono rappresentare l’unica arma a disposizione di un allenatore e del suo gruppo. Ma vuoi mettere il brivido dell’attesa? La scelta di Leao come attaccante continua a lasciare dubbi che non si dissolvono mai del tutto, un po’ come le serie TV senza finale. Non si vedono schemi, non si intravedono trame di gioco, mancano idee e soluzioni offensive: il pacchetto completo. Questo è il giudizio sul primo tempo del Milan e del suo tecnico.  Nella ripresa cambia tutto con la doppietta di Rabiot: la partita prende una piega diversa e si incanala sui binari preferiti dal tecnico livornese. Binari noti, collaudati, senza deviazioni. Fabregas prova a rimescolare le carte, inserendo giocatori tecnici e freschi, ma per il Como è una serata stregata. Cosa aggiungere? Partita incredibile che, alla fine, dà ragione a mister Allegri. Il calcio è una roba strana, o come direbbe lui: è un gioco semplice. VIBRAZIONI IMPAZZITE.

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