Sarà una partita aperta e dal risultato difficilmente pronosticabile, sarà nuovamente Allegri contro Fabregas a San Siro

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Allegri verso Como, rispetto per Fabregas: "Sta facendo un grande lavoro"

Reduce da una lunga striscia positiva, i ragazzi di Allegri si preparano ad affrontare a San Siro un match non semplice. Milan-Como sarà un match dall'alto tasso tecnico e che non avrà un risultato scontato, entrambe le squadre potranno dire la loro. I lombardi, attualmente settimi in classifica con 11 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte, sono in piena corsa per un posto europeo e rappresentano una delle rivelazioni della stagione. I rossoneri, imbattuti da 23 partite, sanno però che questa non sarà una sfida semplice: il Como ha dimostrato personalità, organizzazione e un’identità di gioco chiara.

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Milan-Como: cosa ci aspetta da questa partita

La gara d’andata è stata una delle più discusse del girone. Allegri contro Fabregas, pragmatismo contro proposta di gioco. Il Como aveva gestito a lungo il pallino del gioco, mettendo in difficoltà i rossoneri dal punto di vista tattico, ma il Milan aveva colpito con cinismo, trascinato da un Rabiot versione cavallo pazzo dominante in ogni zona del campo. Il francese purtroppo non prenderà parte a questa partita vista l'espulsione rimediata nell'ultima partita contro il Pisa.

Nel ritorno il copione potrebbe essere diverso. Il Milan dovrà fare attenzione a non approcciare la gara con la leggerezza mostrata in diversi primi tempi stagionali, perché questo Como è una squadra credibile e pericolosa quando trova ritmo. I tre punti servono a entrambe: ai rossoneri per restare agganciati alla vetta, ai biancoblù per continuare a coltivare il sogno europeo.

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PISA, ITALY - FEBRUARY 13: Adrien Rabiot of AC Milan reacts during the Serie A match between Pisa SC and AC Milan at Arena Garibaldi on February 13, 2026 in Pisa, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Como: l’analisi dei risultati in trasferta

Nico Paz e compagni stanno vivendo una stagione impressionante, leggermente sopra le aspettative iniziali. Il sogno Europa è concreto e molto probabilmente si deciderà nelle ultime giornate, ma i numeri raccontano già oggi la credibilità del progetto Fabregas.

Lontano dal Sinigaglia il rendimento è stato sorprendente: il Como non perde in trasferta dal 15 dicembre, quando è caduto contro la Roma per 1-0, decisiva la rete di Wesley. Prima di quella sconfitta erano arrivate le battute d’arresto contro l’Inter (4-0) e contro il Bologna (1-0, gol di Orsolini). Per il resto, il bilancio esterno parla di 6 vittorie e 3 pareggi, numeri che certificano solidità e personalità anche su campi complicati.

In casa, invece, le uniche due sconfitte stagionali sono arrivate proprio contro il Milan all’andata e contro la Fiorentina nell’ultimo turno di Serie A. Questo Como è una squadra credibile, con un’identità di gioco chiara e riconoscibile: quando è in giornata diventa difficile per chiunque affrontarla.

Storicamente, negli ultimi due anni, il Milan ha sempre avuto la meglio nei precedenti, con un solo pareggio prima degli anni 2000. Ma questo Como incute rispetto. Se la squadra di Allegri dovesse approcciare il primo tempo con la leggerezza mostrata in diverse occasioni stagionali, potrebbe pagare a caro prezzo contro un avversario che non perdona.

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Cesc Fabregas, allenatore del Como 1907, osserva prima della partita di Serie A tra Como e Venezia allo Stadio G. Sinigaglia l’8 marzo 2025 a Como, Italia. (Foto di Francesco Scaccianoce/Getty Images)

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