I rossoneri, dopo la sconfitta sul campo della Roma, sono arrivati a otto ko lontano da San Siro in Serie A. Il confronto con le ultime dieci stagioni è impetuoso nel rendimento esterno. Peggio di quest’anno sono nel…

Il Milan ha perso domenica sera 3-1 in casa della Roma e ha raccolto l'undicesimo scivolone in campionato su trentasette match. Inoltre, confrontando tutte le sconfitte rossonere fuori casa di questo torneo con quelle delle precedenti dieci annate di Serie A, emerge un dato impetuoso...

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AS Roma v AC Milan - Serie A

Il dato

Quella dell’Olimpico di Roma, infatti, è stata l'ottava sconfitta esterna per il Diavolo in diciannove sfide disputate in trasferta. Esattamente un ko in meno nel numero di partite perse giocate fuori casa rispetto alla stagione 2013/2014. Anche quella un'altra pagina non all'altezza della storia milanista.

AC Milan v Celtic - UEFA Champions League

All'epoca il Milan, guidato da Massimiliano Allegri, perse in trasferta in campionato contro Verona (2-1 sabato 24 agosto 2013), Juventus (3-2 domenica 6 ottobre 2013), Parma (3-2 domenica 27 ottobre 2013), Inter (1-0 domenica 22 dicembre 2013) e Sassuolo (4-3 domenica 12 gennaio 2014).

US Sassuolo Calcio v AC Milan - Serie A

Poi, dopo l'esonero di Allegri e un brevissimo periodo ad interim con Mauro Tassotti alla guida della Prima Squadra nella partita di Coppa Italia vinta contro lo Spezia mercoledì 15 gennaio 2014, il Milan di mister Clarence Seedorf conobbe il sapore della sconfitta contro Napoli (3-1 sabato 8 febbraio 2014), Udinese (1-0 sabato 8 marzo 2014), Roma (2-0 venerdì 25 aprile 2014) e Atalanta (2-1 domenica 11 maggio 2014).

Atalanta BC v AC Milan - Serie A

Roma-Milan, le parole di Conceiçao domenica sera a Dazn

Sergio Conceiçao, al termine di Roma-Milan, è intervenuto ai microfoni di Dazn. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sulla partita.

Conceiçao: "L'ambiente non è facile dopo aver perso una finale, dove ci sono stati degli episodi, non solo nella finale, che non sono girati a nostro favore. Il VAR e AVAR che ci sono stati oggi, sono stati gli stessi di Bologna. Non dico che non ci sia il rosso di Gimenez, non ho visto ancora le immagini e mi hanno detto che ci può stare. Comunque, contro il Bologna c'è stata la stessa situazione con Gabbia. Non sto dicendo che con l'espulsione avremmo vinto, dovevamo fare molto di più, ma sono dettagli che diventano difficili da sostenere. Abbiamo cercato di dare il massimo, e su questo non c'è nulla da dire. Abbiamo pareggiato la partita, gli ultimi dieci minuti del primo tempo la Roma non ha toccato neanche la palla. Io ero fiducioso sul fatto che potessimo anche vincere la partita. Il secondo gol è arrivato da una palla inattiva e si può prendere gol in questa maniera. Con Luka e Rafa abbiamo avuto due palle gol per pareggiare, ma poi abbiamo preso il terzo gol".

Sull'ultima settimana e sul confronto con la società in merito al percorso fatto.

Conceiçao: "E' vero. Ognuno deve ragionare e fare una valutazione su quello che è stato il suo lavoro. Sono molto esigente con me stesso, sono tutti i giorni a Milanello a lavorare e sicuramente valuterò tutto quello che è stato fatto. Prima della partita, ho avuto la curiosità di vedere i numeri e da quando io e il mio staff siamo arrivati, oggi prima della partita eravamo in zona Champions. Non dico che sarebbero stati cinque mesi perfetti, ma abbiamo comunque fatto delle cose positive, abbiamo vinto un titolo, siamo arrivati ad una finale. Nelle partite chiave ci sono stati degli errori individuali ed episodi che ne hanno condizionato il risultato. E' un anno che non va bene per una squadra storica come il Milan, ognuno deve analizzare il suo lavoro e alla fine si parlerà, senza dubbio".

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Ancora Conceiçao

Sul saluto a San Siro.

Conceiçao: "Ho sempre vissuto questa professione con passione. Im questo momento, io sono vicino ai miei ragazzi e mi dispiace che per una parola, ho solo detto di rispettare i giocatori in campo, non potrò esserci. Perché il fallo del secondo gol, per me, non c'é mentre quello su Sottil, al limite dell'area, invece sì. Ma era facile da vedere, ho fatto venticinque anni da professionisti e so che i piccoli dettagli possono fare la differenza. Io sono un appassionato di calcio, in una maniera molto attiva e mi dispiacerà non essere vicino ai giocatori. Penso poi, che siamo in un momento in cui dovremo essere uniti, ancora per cinque o sei giorni, in un ambiente non facile e in una stagione non facile, ma siamo qui per prenderci tutte le responsabilità".

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