Milan, ora o mai più testa, gambe e cuore. Intanto forse qualcosa si muove sul mercato…
Perché tutti gli avversari sono sempre desiderosi di vincere e noi no?
Siamo campioni nei dati peggiori: cartellini rossi, gol regalati agli avversari, lunghi tempi di ammutinamento in campo, amnesie, non saper tirare in porta, e chi più ne ha più ne metta. Leao o è in serata oppure, come in Croazia, in versione… addormentato nel bosco. Se anche Gabbia, poi, viene… ingabbiato nel vortice, allora sono cavoli amarissimi! Pulisic è l’unico leader, ma se i compagni non lo seguono il suo impegno serve a poco: un leader su undici non basta. È ovvio che, come a Zagabria, partire a scoppio ritardato sia un handicap in più e, uscirne sani e vivi senza le ossa rotte, diventi complicato. Sorprende essersi fatti prendere in castagna da un Fabio Cannavaro qualunque. La Dinamo sarebbe scarsa vera, ma noi l’abbiamo esaltata.
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