Due Supercoppe, due derby. Di Milano a Riyadh, di Spagna a Jeddah. Grandi festeggiamenti da parte di chi ha vinto, ma in un caso si può...
"Dopo quello che è successo pochi giorni fa...", le parole di Asllani a Venezia. "La sconfitta dell'altro giorno, per come è maturata", le parole di Simone Inzaghi sempre a Venezia prima di alterare la voce per il "fallo clamoroso" di Morata su Asllani...Sembra che si stia parlando di un episodio di cronaca nera...
La contro-reazione
Il dopo Supercoppa è ancora nel vivo. Già sui social, ai Milanisti era stato contestato di aver esagerato con i festeggiamenti dopo Riyadh. Il sigaro, lo spogliatoio, per cosa poi? La Supercoppa della vigilia, quella che doveva essere il sigillo al dominio totale e definitivo, era già diventata in poche ore la coppetta d'Arabia...
Inzaghi: "Il tanto bistrattato Asllani ha subito un fallo clamoroso da Morata. E così si è riaperta la Supercoppa. E subito è stato criticato Asllani per quel gol subito quando ha preso un calcio e c'è stato un fallo clamoroso non fischiato" pic.twitter.com/WAQGUC4Qxl
— Daniele Mari (@marifcinter) January 12, 2025
Insomma, troppo, anche meno. Ibra che si permette di celebrare un trofeo nel proprio spogliatoio, cose mai viste...Il Milan doveva probabilmente solo ringraziare per il "regalo" e chiedere scusa...
Poi è arrivato il Clasico. Anche in questo caso finale di Supercoppa, anche in questo caso in Arabia. Non c'è il sigaro, ma c'erano gli occhiali da sole nella notte...Grandi feste, grandi sfottò, tante manite indirizzate a Madrid. Ma si può fare tutto questo...? Ma quelli del Barcellona avranno chiesto il permesso?
© RIPRODUZIONE RISERVATA