Con Pietro e Filippo Terracciano, il Milan ritrova per la terza volta in 40 anni una curiosità anagrafica: due giocatori con lo stesso cognome ma non imparentati. Prima di loro, i Galli e gli Orlando.

Terracciano al Milan: la curiosità degli omonimi non parenti

Con l’arrivo ufficiale di Pietro Terracciano, nuovo secondo portiere rossonero, il Milan si ritrova con due giocatori con lo stesso cognome in rosa: lui e Filippo Terracciano, difensore e all'occorrenza centrocampista, classe 2003, arrivato a gennaio 2024 dal Verona. Un caso particolare, perché non sono parenti.
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Una rarità rossonera: tre volte in 40 anni

Quella dei Terracciano è la terza volta negli ultimi quarant’anni che accade qualcosa di simile in casa milanista. I precedenti:
  • Filippo e Giovanni Galli (1986–1990): difensore e portiere, due colonne del Milan di Arrigo Sacchi, ma senza legami familiari.
  • Alessandro e Massimo Orlando (1994–1995): rispettivamente difensore e centrocampista, presenti insieme nella rosa di Fabio Capello, anche loro semplici omonimi.
  • Pietro e Filippo Terracciano (dal 2024): portiere e difensore e all'occorrenza centrocampista, ancora una volta nessuna parentela, solo un cognome in comune.

Alessandro Orlando
Alessandro Orlando

Massimo Orlando
Massimo Orlando

Segnalazioni incrociate: Pastore cita gli Orlando, Milanisti Channel i Galli

A riportare la curiosità sul caso Orlando è stato il giornalista Giuseppe Pastore, che su Instagram ha ricordato l’anomalia verificatasi nel 1994-95.

La redazione di Milanisti Channel, invece, aveva già segnalato venerdì scorso il precedente con i Galli, a conferma che queste coincidenze anagrafiche, pur rare, fanno parte della storia rossonera.

Due ruoli, due regioni, stessa maglia

Pietro Terracciano, classe 1990, arriva dalla Fiorentina e sarà il vice Maignan. Filippo, classe 2003, è un ragazzo di prospettiva cresciuto nel Verona, dove è nato. Il primo è campano, di San Felice a Cancello (Caserta), il secondo veneto: strade diverse, stesso presente milanista.

Quando anche i cognomi raccontano la storia

Nel calcio, a volte, sono i piccoli dettagli a colpire di più. I cognomi condivisi senza legami di sangue sono una di quelle stranezze che incuriosiscono i tifosi più attenti.

E come ci insegnano i casi di Galli, Orlando e ora Terracciano, anche gli archivi anagrafici, ogni tanto, sanno emozionare.

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