Impossibile dare spiegazioni razionali all'annata sportiva rossonera. Per il club rossonero questa stagione è quella dell'illogicità

Difficile spiegare con argomenti razionali e concreti la stagione sportiva del Milan. Ogni tentativo risulta vano perché arriva ad infrangersi sul muro dell'illogicità, la vera e propria costante di quest'annata.

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Il Milan ha limiti strutturali, ha fragilità difensive notorie, fallisce spesso gli approcci alle partite e in campo è senza equilibrio in varie occasioni. Eppure, di contro, ci sono spunti individuali e giocate dei singoli che lasciano aperto un tema futuribile che merita di essere approfondito.

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(Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Oltre l'illogicità dell'annata: cosa potrebbe diventare questa squadra con innesti mirati, di personalità e spessore?

Il talento c'è. Ve n'è tanto, soprattutto dal centrocampo in sù. Mancano mattoncini fondamentali che potrebbero rendere un gruppo di calciatori forti una squadra finalmente vera, coesa, forte, equilibrata.

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(Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

In questo campionato invece, che ha assunto sempre più le sembianze del teatro dell'assurdo, provare a invertire la rotta di una stagione caratterizzata da una illogicità manifesta, appare più un'utopia, che un'impresa ardua.

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(Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Cosa fare allora? Soffrire ed imparare sono i due verbi più logici. Dietro le follie di certe partite si nascondono le pieghe di tanti errori sui quali il Milan ha il dovere di ponderare e di lavorare. Un'annata come questa, se letta bene, insegna più di tante altre stagioni.

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